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	<title>Commenti a: Possibile erede &#8220;si confessa&#8221;.</title>
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	<description>Cerif aiuta l'azienda di famiglia a... prendere l'uva.</description>
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		<title>Di: Stefano Colombo</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-27</link>
		<dc:creator>Stefano Colombo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:00:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://familybusinesssmart.wordpress.com/?p=33#comment-27</guid>
		<description>Come vede, la &quot;letteratura&quot; da sola non ci offre tutte le risposte: l&#039;esperienza quotidiana &quot;sul campo&quot; la modella e la completa.

Il nostro obiettivo con questo blog è appunto quello di &quot;contaminare&quot; la teoria con la pratica: &quot;continui a seguirci! E a chiosare!&quot;

Arrivederci al prossimo post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come vede, la &#8220;letteratura&#8221; da sola non ci offre tutte le risposte: l&#8217;esperienza quotidiana &#8220;sul campo&#8221; la modella e la completa.</p>
<p>Il nostro obiettivo con questo blog è appunto quello di &#8220;contaminare&#8221; la teoria con la pratica: &#8220;continui a seguirci! E a chiosare!&#8221;</p>
<p>Arrivederci al prossimo post.</p>
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		<title>Di: Marcello Sinicorni</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-26</link>
		<dc:creator>Marcello Sinicorni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 15:54:12 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la risposta e i suoi commenti.
Vorrei però aggiungere qualcosa sui &quot;driver&quot;.
Quando penso a un manager da proporre ad un imprenditore per affiancarlo...... , certamente la parte retributiva ha la sua ovvia importanza però, per la peculiarità del contesto, forse la motivazione principale nel candidato deve essere da noi scoperta e verificata proprio nel piacere di poter offrire la propria esperienza. A quel punto della curva, la crescita professionale trova la sua soddisfazione nel &quot;dare&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta e i suoi commenti.<br />
Vorrei però aggiungere qualcosa sui &#8220;driver&#8221;.<br />
Quando penso a un manager da proporre ad un imprenditore per affiancarlo&#8230;&#8230; , certamente la parte retributiva ha la sua ovvia importanza però, per la peculiarità del contesto, forse la motivazione principale nel candidato deve essere da noi scoperta e verificata proprio nel piacere di poter offrire la propria esperienza. A quel punto della curva, la crescita professionale trova la sua soddisfazione nel &#8220;dare&#8221;.</p>
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		<title>Di: Stefano Colombo</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-25</link>
		<dc:creator>Stefano Colombo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 15:25:33 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;L&#039;inserimento dei manager&quot; è, come Lei ha già ben evidenziato, uno dei problemi maggiormente sentiti come tale dagli stessi imprenditori.

Dalle nostre ricerche, nelle imprese familiari di piccola dimensione (tra 0,4 e 50 milioni di euro) è sentito come un problema dal 26% degli imprenditori, per giungere a un ragguardevole 41%, se si tratta di imprse di medie dimensioni (tra 50 e 100 milioni di euro).

Secondo la letteratura i tre driver che guidano un manager nella scelta della propria occupazione sono:
a) livello di retribuzione
b) possibilità di crescita professionale
c) ambiente &quot;positivo&quot;

Anche i nostri &quot;aprofondimenti&quot; hanno mostrato che l&#039;imprenditore di fronte alla necessità oggettiva di dover delegare &quot;fatica&quot; ad accettarlo e, qualora ne prenda consapevolezza, a fare ciò che deve essere fatto: &quot;lasciare un pò le redini del comando&quot; ...

Questo argomento è di grande interesse sia dal punto di vista accademico che, e soprattutto, da quello operativo, sarebbe molto interessante continuare questa discussione ... 
Sicuramente nelle prossime &quot;puntate&quot; tale criticità emergerà ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;inserimento dei manager&#8221; è, come Lei ha già ben evidenziato, uno dei problemi maggiormente sentiti come tale dagli stessi imprenditori.</p>
<p>Dalle nostre ricerche, nelle imprese familiari di piccola dimensione (tra 0,4 e 50 milioni di euro) è sentito come un problema dal 26% degli imprenditori, per giungere a un ragguardevole 41%, se si tratta di imprse di medie dimensioni (tra 50 e 100 milioni di euro).</p>
<p>Secondo la letteratura i tre driver che guidano un manager nella scelta della propria occupazione sono:<br />
a) livello di retribuzione<br />
b) possibilità di crescita professionale<br />
c) ambiente &#8220;positivo&#8221;</p>
<p>Anche i nostri &#8220;aprofondimenti&#8221; hanno mostrato che l&#8217;imprenditore di fronte alla necessità oggettiva di dover delegare &#8220;fatica&#8221; ad accettarlo e, qualora ne prenda consapevolezza, a fare ciò che deve essere fatto: &#8220;lasciare un pò le redini del comando&#8221; &#8230;</p>
<p>Questo argomento è di grande interesse sia dal punto di vista accademico che, e soprattutto, da quello operativo, sarebbe molto interessante continuare questa discussione &#8230;<br />
Sicuramente nelle prossime &#8220;puntate&#8221; tale criticità emergerà &#8230;</p>
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		<title>Di: Marcello Sinicorni</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-23</link>
		<dc:creator>Marcello Sinicorni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:00:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://familybusinesssmart.wordpress.com/?p=33#comment-23</guid>
		<description>Queste considerazioni sono molto interessanti e  trovano grande conferma nella delicatezza di alcuni incarichi di ricerca nei quali l&#039;imprenditore, o per affiancare il figlio, o per sostituirlo perchè non &quot;motivato&quot;, o anche semplicemente perchè non ne ha, &quot;deve&quot; inserire un corpo estraneo alla famiglia. Vi lascio immaginare quanta proiezione di ciò che voi dite emerge poi già dalle prime fasi di conoscenza tra il probabile candidato e l&#039;imprenditore......c&#039;è in questi casi una contraddizione intrinseca che emerge e che francamente nel mio lavoro piace molto scoprire e dalla quale farmi indirizzare nella mia ricerca e selezione. Certo, io capisco anche la difficoltà dell&#039;uomo che deve di colpo pensare di delegare....lo vedo in faccia quando mi parlano soprattutto per la prima volta.....dietro una disponibilità appunto di facciata, c&#039;è spesso della sofferenza. Molto del successo dipende anche dalla profondità personale del nuovo manager</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste considerazioni sono molto interessanti e  trovano grande conferma nella delicatezza di alcuni incarichi di ricerca nei quali l&#8217;imprenditore, o per affiancare il figlio, o per sostituirlo perchè non &#8220;motivato&#8221;, o anche semplicemente perchè non ne ha, &#8220;deve&#8221; inserire un corpo estraneo alla famiglia. Vi lascio immaginare quanta proiezione di ciò che voi dite emerge poi già dalle prime fasi di conoscenza tra il probabile candidato e l&#8217;imprenditore&#8230;&#8230;c&#8217;è in questi casi una contraddizione intrinseca che emerge e che francamente nel mio lavoro piace molto scoprire e dalla quale farmi indirizzare nella mia ricerca e selezione. Certo, io capisco anche la difficoltà dell&#8217;uomo che deve di colpo pensare di delegare&#8230;.lo vedo in faccia quando mi parlano soprattutto per la prima volta&#8230;..dietro una disponibilità appunto di facciata, c&#8217;è spesso della sofferenza. Molto del successo dipende anche dalla profondità personale del nuovo manager</p>
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		<title>Di: Stefano Colombo</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-22</link>
		<dc:creator>Stefano Colombo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 08:55:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://familybusinesssmart.wordpress.com/?p=33#comment-22</guid>
		<description>Mi trova d&#039;accordo con lei.
L&#039;imprenditore è indubbiamente un &quot;animale&quot; particolare che spesso parla un pò troppo di business in famiglia e che difende la sua creatura (l&#039;azienda) dalle grinfie di chiunque. Talvolta anche dalla stessa famiglia.

Non mi sento però di dare tutta la colpa a loro, specialmente se sono di prima generazione. 
Famiglia e azienda crescono in simbiosi e l&#039;imprenditore deve continuamente tenere in equilibrio questo duplice sistema. E&#039; molto difficile &quot;destreggiarsi&quot; tra familiari, dipendenti, fornitori, clienti e concorrenti ... per non parlare dei parenti acquisiti ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trova d&#8217;accordo con lei.<br />
L&#8217;imprenditore è indubbiamente un &#8220;animale&#8221; particolare che spesso parla un pò troppo di business in famiglia e che difende la sua creatura (l&#8217;azienda) dalle grinfie di chiunque. Talvolta anche dalla stessa famiglia.</p>
<p>Non mi sento però di dare tutta la colpa a loro, specialmente se sono di prima generazione.<br />
Famiglia e azienda crescono in simbiosi e l&#8217;imprenditore deve continuamente tenere in equilibrio questo duplice sistema. E&#8217; molto difficile &#8220;destreggiarsi&#8221; tra familiari, dipendenti, fornitori, clienti e concorrenti &#8230; per non parlare dei parenti acquisiti &#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Woman</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-21</link>
		<dc:creator>Woman</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 15:39:54 +0000</pubDate>
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		<description>Uno &quot;spaccato di vita&quot; classico per un &quot;possibile erede&quot;.
Ma questo succede perche&#039; per i genitori : Vita = Azienda = Vita
Non esiste nulla al di fuori di questa. Ed e&#039; questo il motivo per cui ci si attaccano non solo con le unghie, quando si rendono conto che non sono piu&#039; adeguati, ed e&#039; giunto per loro, ahime&#039;, il momento di passare il fantomatico testimone.
Senza l&#039;Azienda non c&#039;e&#039; Vita.
Fino al giorno prima si lamentano perche&#039; non hanno tempo libero e poi, quando hanno il tempo libero dicono : &quot;Beh... e ora che faccio ?&quot;
Fuori da questa si sentono persi, vuoti e senza interessi, per assurdo... non sanno come passare il loro tempo &quot;libero&quot;, se questo &quot;spazio libero&quot; non e&#039; occupato da pensieri sull&#039;azienda.

Mamma mia quante cose avrei da dire a proposito... ma per ora continuo a leggere questa interessante iniziativa. Complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno &#8220;spaccato di vita&#8221; classico per un &#8220;possibile erede&#8221;.<br />
Ma questo succede perche&#8217; per i genitori : Vita = Azienda = Vita<br />
Non esiste nulla al di fuori di questa. Ed e&#8217; questo il motivo per cui ci si attaccano non solo con le unghie, quando si rendono conto che non sono piu&#8217; adeguati, ed e&#8217; giunto per loro, ahime&#8217;, il momento di passare il fantomatico testimone.<br />
Senza l&#8217;Azienda non c&#8217;e&#8217; Vita.<br />
Fino al giorno prima si lamentano perche&#8217; non hanno tempo libero e poi, quando hanno il tempo libero dicono : &#8220;Beh&#8230; e ora che faccio ?&#8221;<br />
Fuori da questa si sentono persi, vuoti e senza interessi, per assurdo&#8230; non sanno come passare il loro tempo &#8220;libero&#8221;, se questo &#8220;spazio libero&#8221; non e&#8217; occupato da pensieri sull&#8217;azienda.</p>
<p>Mamma mia quante cose avrei da dire a proposito&#8230; ma per ora continuo a leggere questa interessante iniziativa. Complimenti!</p>
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		<title>Di: Stefano Colombo</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-20</link>
		<dc:creator>Stefano Colombo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 07:53:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://familybusinesssmart.wordpress.com/?p=33#comment-20</guid>
		<description>E&#039; certo che cultura, valori e credenze profonde devono fare da &quot;humus&quot;, da &quot;sottostante&quot; al nostro modo di pensare e agire. 
Sono e devono essere quello &quot;zoccolo duro&quot; che ci indirizza e ci &quot;tengono sulla retta via&quot;.

A mio avviso, &quot;Condicio sine qua non&quot; del buon imprenditore devono essere:
1.   la condivizione di tali valori con  famigliari, dipendenti, fornitori e clienti e, non meno importante,
2.   l&#039;&quot;assunzione secondo ricetta&quot; (ovvero il buon senso) ... se stiamo vedendo una partita di calcio dell&#039;Italia, please, non parliamo del premio &quot;il lavoratore del mese&quot; ... almeno aspettiamo il fischio che indica la fine del primo tempo.

Mi perdoni l&#039;ironia, cerco di tornare serio.
Alla base del suo intervento c&#039;è una grande verità: valori, credente e convinzioni profonde sono il punto intorno al quale devono orbitare i nostri atteggiamenti (sia in famiglia che in azienda).

Al prossimo articolo ... e al suo prossimo intervento ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; certo che cultura, valori e credenze profonde devono fare da &#8220;humus&#8221;, da &#8220;sottostante&#8221; al nostro modo di pensare e agire.<br />
Sono e devono essere quello &#8220;zoccolo duro&#8221; che ci indirizza e ci &#8220;tengono sulla retta via&#8221;.</p>
<p>A mio avviso, &#8220;Condicio sine qua non&#8221; del buon imprenditore devono essere:<br />
1.   la condivizione di tali valori con  famigliari, dipendenti, fornitori e clienti e, non meno importante,<br />
2.   l&#8217;&#8221;assunzione secondo ricetta&#8221; (ovvero il buon senso) &#8230; se stiamo vedendo una partita di calcio dell&#8217;Italia, please, non parliamo del premio &#8220;il lavoratore del mese&#8221; &#8230; almeno aspettiamo il fischio che indica la fine del primo tempo.</p>
<p>Mi perdoni l&#8217;ironia, cerco di tornare serio.<br />
Alla base del suo intervento c&#8217;è una grande verità: valori, credente e convinzioni profonde sono il punto intorno al quale devono orbitare i nostri atteggiamenti (sia in famiglia che in azienda).</p>
<p>Al prossimo articolo &#8230; e al suo prossimo intervento &#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Berto</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-18</link>
		<dc:creator>Filippo Berto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 13:24:55 +0000</pubDate>
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		<description>sorrido perché la prima parte della tua esperienza assomiglia molto alla mia, e diverte sentirsela raccontare! é proprio così, la giornata, in qualunque situazione o luogo é vissuta mettendo al centro il lavoro. Stephen Covey non sarebbe affatto contento di questa situazione e proporrebbe di mettere al centro i valori, facendo girare attorno ad essi anche il lavoro, togliendone quindi il primato e la centralità, e l&#039;esperienza all&#039;estero o in Italia in aziende diverse magari non familiari aiuta senz&#039;altro ad ottenere una visione del futuro e dell&#039;organizzazione più depurata e meno emotiva. Aspetto il prossimo articolo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sorrido perché la prima parte della tua esperienza assomiglia molto alla mia, e diverte sentirsela raccontare! é proprio così, la giornata, in qualunque situazione o luogo é vissuta mettendo al centro il lavoro. Stephen Covey non sarebbe affatto contento di questa situazione e proporrebbe di mettere al centro i valori, facendo girare attorno ad essi anche il lavoro, togliendone quindi il primato e la centralità, e l&#8217;esperienza all&#8217;estero o in Italia in aziende diverse magari non familiari aiuta senz&#8217;altro ad ottenere una visione del futuro e dell&#8217;organizzazione più depurata e meno emotiva. Aspetto il prossimo articolo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Colombo</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-17</link>
		<dc:creator>Stefano Colombo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 07:23:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://familybusinesssmart.wordpress.com/?p=33#comment-17</guid>
		<description>Sono perfettamente d&#039;accordo con Lei.
Nei prossimi capitoli della storia &quot;il piccolo imprenditore si racconta&quot; emergerà proprio ciò che Lei ha posto in evidenza: &quot;la necessità di leggere studiare e guardarsi intorno ...&quot; 

Continui a seguirci ... il commento di un &quot;confessore&quot; di family business è da noi ricercato e apprezzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con Lei.<br />
Nei prossimi capitoli della storia &#8220;il piccolo imprenditore si racconta&#8221; emergerà proprio ciò che Lei ha posto in evidenza: &#8220;la necessità di leggere studiare e guardarsi intorno &#8230;&#8221; </p>
<p>Continui a seguirci &#8230; il commento di un &#8220;confessore&#8221; di family business è da noi ricercato e apprezzato.</p>
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	<item>
		<title>Di: Riflessioni di un Commercialista</title>
		<link>http://familybusinesssmart.com/2008/04/04/possibile-erede-si-confessa/#comment-16</link>
		<dc:creator>Riflessioni di un Commercialista</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 10:30:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://familybusinesssmart.wordpress.com/?p=33#comment-16</guid>
		<description>non sempre è così....certo tutti noi che crediamo ad un progetto ne veniamo in parte assorbiti, ma il fascino dell&#039;essere imprenditore è anche leggere, studiare, guardarsi in torno per migliorare la propria azienda ma anche per crescere come persona.

se tutto inizia e finisce in azienda si rischia di penalizzarla.

PS complimenti per il progetto. molto interessante</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sempre è così&#8230;.certo tutti noi che crediamo ad un progetto ne veniamo in parte assorbiti, ma il fascino dell&#8217;essere imprenditore è anche leggere, studiare, guardarsi in torno per migliorare la propria azienda ma anche per crescere come persona.</p>
<p>se tutto inizia e finisce in azienda si rischia di penalizzarla.</p>
<p>PS complimenti per il progetto. molto interessante</p>
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