Una breve riflessione sulla crisi finanziaria, vista da chi è frequentemente a contatto con l’impresa di famiglia, il prof. Claudio DeVecchi e il consulente Massimo Carraro.
Tutti noi, in questo periodo, subiamo i colpi della grave crisi che ha colpito il mondo della finanza.
Nell’azienda di famiglia, dove a volte esiste una commistione non chiarissima tra patrimonio familiare e patrimonio aziendale, può nascere la tentazione di attingere risorse dal patrimonio d’impresa per poter continuare a mantenere un elevato tenore di vita.
E’ a nostro avviso raccomandabile il contrario, in un momento di crisi come questo – cioè garantire all’impresa le risorse di sempre, e se necessario apportare in azienda mezzi finanziari ulteriori, in modo da presidiarla e rinforzarla, durante la tempesta.
Si tratta di un atteggiamento prudenziale quanto mai opportuno, che può anche recare all’azienda il beneficio secondario di sottrarla parzialmente all’esposizione bancaria.
Ottobre 22, 2008 alle 9:57 am |
non sai quanto hai ragione.
ne ho parlato anche nel post in firma.
Ottobre 22, 2008 alle 1:20 pm |
io scrissi le stesse cose qui: http://sperimentazione.wordpress.com/category/crisi-finanziaria/
sono graditi feedback
ciao
Ottobre 30, 2008 alle 3:47 pm |
E’ proprio in questi momenti invece, che bisogna travasare dal patrmonio personale all’azienda… per dotarla della scorta d’acqua sufficiente per poter fare la “traversata del deserto”
))
E soprattutto… non dimentichiamoci come si fa’ a bere…