Di Claudio Devecchi

Bisogna dare atto che ancora una volta IlSole24Ore ha fatto da apripista su una cosa “nuova” (e cioè un’innovativa formula di welfare ideata da un’azienda tutta italiana per sostenere il potere d’acquisto dei 7800 dipendenti che ha in Italia) soprattutto in questo periodo di continue grida  ”al lupo-al lupo” riguardo alla crisi attuale. Ho aspettato qualche giorno a commentare ciò che è stato scritto il 3 febbraio perchè volevo vedere se l’evento veniva richiamato. Devo dire che c’è stata solamente una risposta a livello locale.  Peccato!

Ma vediamo di cosa si tratta. Una delle più grandi Family Business italiane ha introdotto un welfer innovativo. Detto in soldoni: invece che aumentare il costo del lavoro (100 € costa all’azienda ma in tasca al prestatore di lavoro ne arrivano -in Italia- solamente 50) Luxottica intende “aumentare la paga in natura”.  Rinvio all’articolo del 3 febbraio dove si cita sinteticamente il contenuto del memorandum tra azienda e sindacato. L’ampiezza dell’intervento è veramente notevole: dalla formazione e incentivi al merito agli accordi con catene di retail per acquisto di beni primari, da convenzioni con centri di medicina preventiva e diagnostica all’aiuto per l’uso dei mezzi di trasporto, da borse di studio all’assistenza sociale di sostegno per portatori di handicap e tossicodipendenti, ecc.

Un caso isolato? Spero proprio di no! Per dirla come Tiziano Treu, il piano Luxottica possiede un effetto emulativo.

Anche le family business piccole possono seguire questa strada. Mettersi insieme tramite fondi bilaterali, costiuire onlus dedicate a questo tipo di interventi territoriali. Anche i Distretti, ricchi di family business, potrebbero percorrere questo circolo virtuoso.

Ma perchè proprio Luxottica? Ho una idea molto personale.  e forse sbagliata ma la voglio scrivere lo stesso: Leonardo De Vecchio, di fatto padrone di Luxottica, è stato un “martinitt” cioè un orfano ed ha beneficiato a suo tempo di aiuti e sostegni molto simili a quelli che sono stati or ora introdotti nella sua azienda. Non è che la sua cultura  abbia pesato non poco in questa decisione? Mi permetto di escludere che una scelta di questo genere che coinvolge 7800 dipendenti sia stata fatta senza interpellarlo. Questa attenzione alla formazione e sostegno del personale penso sia tipica soprattutto di chi ha sofferto da piccolo, ha fatto del sacrificio e della rinuncia due compagni di viaggio oggi molto rari.

In conclusione: brava Luxottica soprattutto perche sei una Family Business ed hai “bruciato” sul tempo tante grandi aziende, multinazionali o no, che non ci hanno pensato!

Lascia un Commento