Archivio per la categoria ‘successione’

Dott.ssa Villa: il passaggio generazionale in Erbolario

novembre 21, 2011

L’erbolario, nata a Lodi nel 1978, da piccolo laboratorio artigianale diventa in pochi anni, grazie a un poderoso passaparola, un’azienda rinomata a livello internazionale. Oggi ha 150 dipendenti, 57 agenti, 5 mila punti vendita e 100 franchising monomarca. Questa grande struttura odierna nasce dal grande amore per il semplice e dalla volontà di rendere la bellezza un bene accessibile a chiunque mantenendo negli anni l’impegno a non sperimentare i prodotti finiti sugli animali e rimanendo sempre un prodotto 100% made in Italy e al fianco della sostenibilità ambientale.

Casa Vinicola Zonin: un’eccellenza nel panorama vinicolo italiano

novembre 17, 2011

La famiglia Zonin ha origini radicate nel Veneto a Gambellara, un paese del vicentino circondato da vigneti. L’azienda, presieduta dal Cavaliere Gianni Zonin è giunta alla settima generazione ,contraddistinata sempre dal paradigma l’innovazione nella tradizione, è un punto di riferimento per il settore vinicolo in Italia. Oggi è la prima azienda italiana per estensione di superficie vitata tenendo fede al principio “ogni regione la sua tradizione, ogni regione il suo vino” e, valorizzando il vino di qualità made in Italy, cerca di fare cultura.

Francesco Zonin, Vicepresidente assieme al fratello Domenico della Casa Vinicola, è pienamente convinto che tra consumatore e produttore debba esserci un rapporto diretto per questo quando può segue personalmente le visite nelle tenute e, come in quest’occasione parla del suo mondo con grande passione confessando che “chi mette piede nel mondo del vino difficilmente ne esce perchè è troppo coinvolgente e pieno di fascino”.

 

 

 

FAMILY BUSINESS SUCCESSION PLANNING

novembre 14, 2011

A good way to manage at best the intergeneration transition and avoid monetary losses is follow three levels to a business-succession plan: management, ownership and minimizing transfer taxes.

About management, if the business will rest in the hands of the next generation and key employees, the clients must take steps to trust on this new people. So, generally is very important a gradual transfer of roles and responsibilities to the successors. In this way they will have the time to grow into their new position and customers have got the possibility to know them and relyontheir professionalism.

Ownership is the second level and concern two aspects: the first one is how to treat all of the children equally and the second one is when to give up the control to the children receiving the business.

The last element is minimizing transfer taxes and is important overall for business owners with big estates. They can use sophisticated strategies with little or no gift wax such as installment sales to a trust, private annuities and self-cancelling installment notes. An instrument to help succession in this area is the life insurance. The business owner can also use this instrument as an estate equalizer for the inactive children in firm and can also provide the children receiving the business with necessary liquidity for them to pay estate taxes.

Once completed according to these steps, the succession plan will can provide stability and peace to business owner and key employees, personal satisfaction to family members and possible new opportunities to the business itself.

LE POTENZIALITA’ DEL TRUST NEL PASSAGGIO GENERAZIONALE DELLE IMPRESE DI FAMIGLIA

ottobre 21, 2011

Giuseppe Violetta, TEP (Trust and Estate Practitioner), laurea in economia aziendale e Master in fiscalità internazionale. Ha lavorato presso lo studio legale e tributario associato a Deloitte in Milano e ha conseguito l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista. Ha proseguito operando diversi anni all’estero nella consulenza agli high net worth individuals. Dal 2009 è responsabile della trust company del Gruppo Argos. E’ socio dell’Associazione Il Trust In Italia.

Argos è un gruppo societario che si occupa di wealth administration, attraverso la società fiduciaria statica, il broker assicurativo nel Private Insurance, la trust company e la società di consulenza aziendale/ corporate finance. Per maggiori informazioni: www.argosgroup.it

LA VOCE DEI COMMERCIALISTI DELLE IMPRESE DI FAMIGLIA

settembre 23, 2011

Gli imprenditori di famiglia si rivolgono ai propri fidati Commercialisti, per affrontare problemi legati, per esempio, alla (ri)organizzazione dell’assetto societario dell’azienda di famiglia, alla gestione del patrimonio aziendale e familiare,  al  passaggio generazionale e anche alle problematiche fiscali.

Spesso il legame che si instaura tra imprenditori e Commercialisti si rafforza negli anni; talvolta la generazione che subentra alla precedente tende a mantenere con il Commercialista di famiglia un rapporto collaborativo e di fiducia.

Come è risaputo dai professionisti d’impresa, un conto è operare con le Family Business, la cui governance è fortemente influenzata dalle emozioni familiari dei suoi membri e dalla commistione del patrimonio e, un altro, è invece operare per imprese che di famiglia non sono.

Il Seminario “La giornata del Family Business”, esclusivamente dedicato alle aziende che hanno un assetto proprietario di tipo familiare, ha permesso ai professionisti di riflettere a lungo sulle peculiarità specifiche di questa tipologia aziendale e di comprendere come la ricerca e lo sviluppo di conoscenza innovativa, focalizzata sulle imprese di famiglia appunto, e prodotta dall’Associazione CERIF, costituisca uno strumento di comprensione e analisi aziendale fondamentale.

“La giornata del Family Business” si è configurato come un ricco momento riflessivo, nel corso del quale i Commercialisti hanno confermato all’Associazione CERIF che operare con le imprese di famiglia è un arduo compito, soprattutto quando si tratta di assistere l’imprenditore nella pianificazione della crescita aziendale o nella gestione del passaggio generazionale.

Molti sono i Commercialisti che, in veste di fidati consiglieri, si sono trovati a suggerire al fondatore dell’impresa di famiglia di lasciare che il proprio figlio muovesse  i primi passi non nell’azienda di famiglia bensì in un’altra, al fine di far comprendere a quest’ultimo com’è il mondo del lavoro, fuori dal contesto familiare, per così dire “protetto”; oppure per evitare che favorire il suo ingresso in azienda significasse andare contro le sue  inclinazioni e quindi innescare dinamiche fallimentari per il business di famiglia.

Saremmo lieti che i Commercialisti, che stanno leggendo questo post, possano condividere con noi e con i colleghi la propria esperienza professionale, per riflettere insieme su temi focali e destinati ad avere un peso sempre maggiore in futuro.  Si ricordi che l’80% del totale delle imprese è a conduzione familiare e che quindi parlare e confrontarsi su questo tema è fortemente significativo.

Un Commercialista ha affermato: “Le mie esperienze nelle imprese di famiglia hanno tutte una costante: c’è un problema forte di incapacità di esercitare la delega da parte della prima generazione verso la seconda o della seconda verso la terza; ciò è legato a un passaggio generazionale, apparentemente accettato, ma mai effettivamente perfezionato. L’imprenditore non riesce a comprendere che pianificare e monitorare il processo successorio è la prima cosa da fare per salvaguardare la continuità aziendale. Non si può aspettare di pianificare la successione o di affrontare altre criticità, quando si è in una situazione di emergenza, in cui manca la lucidità necessaria per affrontarle. Bisogna fare cultura per sensibilizzare l’imprenditore a pianificare il passaggio generazionale, ne è stata fatta, ma non abbastanza

Siete d’accordo? Parliamone.

Quali sono a Vostro avviso le criticità che più frequentemente un Commercialista deve affrontare quando si rapporta con le imprese di famiglia?

Si tratta forse della commistione del patrimonio familiare e aziendale oppure sono le accese e irruenti discussioni, che si scatenano in azienda, legate al diverso modo di vedere e fare business tra i familiari, che complicano per il Commercialista assistere un’impresa di famiglia?

SEMINARIO DEDICATO ALLE FAMILY BUSINESS

agosto 5, 2011

 CERIFCentro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

&

ODCEC – Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

di Milano

 

PRESENTANO

 

Venerdì, 16 Settembre 2011

 

LA GIORNATA DEL FAMILY BUSINESS

 

Aula Pio XI, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,

Largo Gemelli, 1

 

Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.30 – Saluto di benvenuto.

  • a cura dell’Associazione CERIF,

Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di ASAM.

  • a cura dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano,

Dott. Johannes Guigard, Consigliere Delegato ODCEC di Milano;

Dott. Flavio Paternò, Presidente della Commissione Microimprese ODCEC di Milano.

Ore 9.45 – Il Family Business e il Centro di Ricerca CERIF ad esso dedicato,

Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF.

Ore 10.00 – L’alfabeto aziendale delle Family Business,

Prof. Claudio Devecchi.

Ore 11.00 – Le dinamiche psicologiche nel Family Business: analisi e gestione delle relazioni e della comunicazione all’interno dell’impresa di famiglia,

Fabiana Gatti, Psicologa; Ricercatrice e Docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Ore 11.45 – L’inserimento del manager nell’impresa di famiglia,        

Ing. Luciano Gittardi, esperto di Family Business;

Dott. Antonio Grioli, General Manager Operations di Zucchetti, accompagnato da un rappresentante dell’impresa di famiglia.

Ore 12.30 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 12.45 – Intervallo.  

Ore 14.30 – Tavoli di lavoro aziendali.

Coordinatore:

Prof. Stefano Cordero di Montezemolo, Direttore Family Business Department presso la European School of Economics.

Il passaggio generazionale e le sue implicazioni:

  • Gli strumenti per la gestione del passaggio generazionale,                                                       

Dott. Massimo Lodi, Consigliere d’Amministrazione UBI Trustee S.A.

  • La separazione tra patrimonio familiare e aziendale,

Dott. Wolfram Mrowetz, Amministratore Delegato di Alisei SIM.

  • La perizia e la certificazione in una logica di gestione e valorizzazione del patrimonio artistico,

Dott. Edoardo Didero, Amministratore Delegato di ArtNetWorth.

Ore 15.30- L’internazionalizzazione nell’impresa di famiglia:

  • Il processo di internazionalizzazione nell’impresa di famiglia,

Dott.ssa Veronica Squinzi, Global Development Director di Mapei.

  • Il piano export e la scelta del responsabile del progetto operativo,

Dott. Eugenio Aringhieri, CEO del Gruppo Dompé.

  • L’internazionalizzazione di un’impresa vocata al Made in Italy,

Dott. Giacomo Ponti, Direttore Generale dell’impresa di famiglia Ponti.

Ore 16.30 – Come migliorare la gestione finanziaria nell’impresa di famiglia,

Dott. Rossano Ruggeri di Argos Fiduciaria e Dott. Alessandro Pacchioni di Levante Group.

Ore 17.30 – La capacità di rinnovamento nell’impresa di famiglia tra innovazione e comunicazione,

Prof.ssa Paola Peretti, Digital Strategist.

Dott. Filippo Berto, Amministratore Delegato dell’impresa di famiglia Berto Salotti.

Prof. Giovanni Covassi, Esperto di Marketing e Web Marketing.

Ore 18.30 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 18.45 – Conclusioni,

Prof. Claudio Devecchi.

 

La partecipazione è gratuita.

Per perfezionare l’iscrizione è necessario:

inviare una e-mail all’indirizzo cerif@unicatt.it.

 

Associazione CERIF

Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

L’IMPRESA DI FAMIGLIA POLIFORM E IL SUO MOTTO: FIDUCIA NEI GIOVANI EREDI!

luglio 8, 2011

Poliform, fondata nel 1970 come evoluzione di un’impresa artigiana nata nel 1942, è oggi una realtà industriale tra le più significative del settore dell’arredamento internazionale.
L’azienda familiare, giunta oggi alla III° generazione, ha fatto della continua ricerca della qualità la propria missione. Così facendo è riuscita a rinnovare le proprie proposte per interpretare sempre meglio gli stili di vita e i trend contemporanei, dimostrando una profonda capacità di cogliere le esigenze e i gusti di un pubblico sempre più eterogeneo ed internazionale.

Poliform ha saputo valorizzare e dare continuità alla propria realtà familiare con l’inserimento della III° generazione della famiglia e l’obiettivo che oggi si propone è quello di conservare anche in futuro questa dimensione familiare, rendendola l’espressione di una famiglia  il cui legame con l’azienda non è mai disgiunto dalla propria vita, dalle proprie passioni e aspirazioni.

Per garantire la continuità dell’attività aziendale e familiare dunque, è fondamentale nutrire fiducia nei giovani eredi della famiglia, così che possano inserirsi in azienda e apprendere dai familiari, e da quanti diano loro l’esempio, come adempiere al meglio al proprio ruolo, per conquistarsi sul campo le vittorie aziendali.

Giovanni Anzani, CEO di Poliform e rappresentante della II° generazione della famiglia, dichiara che quest’ultima, sulla scia di quanto fatto dai fondatori, sta affrontando il nuovo passaggio generazionale, credendo fortemente nelle capacità che hanno i giovani figli e i nipoti, che un giorno saranno chiamati a prendere le redini dell’impresa di famiglia per svilupparla ulteriormente.

Porte aperte dunque ai  giovani rappresentanti della famiglia, i quali stanno dimostrando di essere animati dalla stessa grinta e passione dei propri genitori e, ancor prima, di quella dei nonni.

In Poliform, particolare attenzione si rivolge alla trasmissione dei valori aziendali e familiari, che si riassumono e si manifestano nella volontà di svolgere al meglio la propria attività, lasciandosi guidare dalla ricerca continua dell’eccellenza, la quale, come testimonia Giovanni Anzani, premia.

Per competere con successo nel mercato globale sempre più complesso e competitivo infatti, non è sufficiente impegnarsi profondamente nello svolgere il proprio lavoro, infondere in questo passione e motivazione, bensì occorre orientarsi alla ricerca, all’innovazione e lasciarsi guidare dalla creatività, insita in ognuno di noi e che attende solo di manifestarsi.

Ricerca, innovazione e creatività sono le tre parole chiave che dovrebbero guidare il pensiero e l’attività dell’imprenditore contemporaneo  in azienda, per aiutarlo a individuare nuove soluzioni, combinazioni, creazioni, e modalità operative per rinnovare la propria attività imprenditoriale.

Questo rinnovamento può anche essere promosso e diretto dai giovani eredi della famiglia, i quali grazie all’apertura mentale, all’inventiva e alle nuove competenze di cui sono portatori possono riuscire a individuare nuovi orizzonti in cui addentrarsi e nuove tendenze da seguire per sviluppare e far crescere efficacemente la propria impresa di famiglia.

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE TRA INNOVAZIONE E CREATIVITA’.

giugno 27, 2011

Nel momento in cui in un’impresa di famiglia si decide di favorire l’inserimento dei propri figli si riproduce una situazione di confronto generazionale, che si concretizza in diversi modi di agire e di pensare.

Da un lato la generazione precedente, orientata al fare e incline ad agire in modo tradizionale e dall’altro le giovani leve, cresciute a “pane e tecnologia”, che desiderano portare nell’impresa di famiglia una ventata di innovazione, rinnovando il classico modo di fare business attraverso nuove tecnologie e modalità di vendita e comunicazione assolutamente all’avanguardia.

In una situazione di questo tipo, il conflitto generazionale trova terreno fertile per svilupparsi e manifestarsi con visioni contrastanti tra i diversi modi di fare impresa, rischiando di creare tensioni aziendali e familiari pericolose.

Ciò che conta dunque è prendere consapevolezza di questa situazione per prepararsi a fronteggiarla adeguatamente, dando spazio a un confronto costruttivo.

Quando le diverse generazioni si comprendono reciprocamente e si coordinano sinergicamente sboccia un’opportunità unica per cambiare le regole del gioco e far eccellere la propria family business rispetto a quelle concorrenti, ancora legate al “continuamo ad agire come abbiamo sempre fatto”.

Un caso di successo è testimoniato da Berto Salotti, di cui il giovane rappresentante della famiglia, il Dott. Filippo Berto, se ne fa portavoce nel video seguente.                                                 

Filippo Berto ha dimostrato che è un bene per la sopravvivenza e lo sviluppo aziendale reinventare la strategia innovando e realizzando il cambiamento.

Nel 2000 attraverso Internet, Berto Salotti inizia la sperimentazione di una nuova forma di comunicazione  aziendale più attenta e diretta al cliente.

Con Filippo Berto si apre nell’azienda di famiglia una nuova era esplorativa, volta a sfruttare le innumerevoli possibilità della comunicazione web.

Berto Salotti raggiunge così una visibilità travolgente, presentandosi come il primo esempio italiano di corporate blog nell’arredamento con il primo canale video online su You Tube e la vetrina su E-bay.

Berto Salotti progetta, produce e vende direttamente divani, divani letto, chester, poltrone, letti imbottiti.

Qualità, Eleganza e Comfort  sono le parole chiave della Berto Salotti, che dal 1974 a oggi, si impegna per garantire una gamma completa di prodotti di arredamento di alta qualità e dal comfort eccellente.

Berto Salotti ha saputo sfruttare l’inserimento della  nuova generazione come un’opportunità di rinnovamento e oggi guarda con fiducia al futuro.

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE DALLA A ALLA Z. TUTTO QUELLO CHE E’ NECESSARIO CONOSCERE PER ACCETTARLO E AFFRONTARLO CON SUCCESSO.

marzo 28, 2011

Giovedì 24 Marzo 2011 si è svolto  presso l’Hotel Litta Palace di Lainate, il convegno: “Il passaggio generazionale dalla A alla Z. Tutto quello che è necessario conoscere per accettarlo e affrontarlo con successo”.

Il convegno progettato e organizzato in collaborazione con l’Associazione ILAS, ha visto, nel corso della mattinata, un susseguirsi di relatori eccellenti, che hanno saputo intrattenere, con interventi di indiscusso interesse, un pubblico costituito da autorità, imprenditori di famiglia, professionisti e giornalisti.

Sono 80.000 gli imprenditori italiani che ogni anno sono coinvolti nel passaggio generazionale.

Per motivi anagrafici in Italia la generazione di imprenditori che si è affermata nell’immediato dopo guerra si trova a non poter più eludere il confronto con il momento del passaggio delle consegne, infatti il 53% delle imprese di famiglia ha imprenditori al vertice con più di 60 anni di età.

Per l’imprenditore molto spesso è la scelta dell’erede a costituire un vero problema, in quanto l’imprenditore vive con la propria impresa un rapporto generativo e ciò può portarlo a  credere che la sua figura sia insostituibile.

Gestire efficacemente e pianificare per tempo il passaggio generazionale significa viverlo come un processo che permette agli eredi di formarsi, acquisire competenze, personalità e motivazioni adeguate al ruolo che li aspetterà nell’azienda di famiglia.

L’imprenditore dovrebbe interrogarsi in merito al proprio erede, facendo attenzione a non forzare il passaggio generazionale bensì a cogliere e a comprendere quali sono le inclinazioni e gli interessi che il/la proprio/a figlio/a nutre nei confronti dell’azienda di famiglia. Talvolta sono i differenti valori radicati nelle diverse generazioni che fanno affiorare incomprensioni e difficoltà durante questo momento. Ciò va compreso e affrontato con consapevolezza e razionalità, dal momento che i valori mutano e si rinnovano implacabili, proprio come è inesorabile lo scorrere del tempo.

Nel processo successorio il risvolto psicologico riveste un’importanza notevole, sia per l’imprenditore, che si deve confrontare con il dopo, sia per gli eredi, che devono essere aiutati ad affrontare quello che può essere l’onere o l’onore della successione o della sua condivisione.

Il 50% delle imprese familiari scompare alla seconda generazione, mentre il 15% supera la terza.

Un passaggio generazionale di successo dalla II alla III generazione è testimoniato dall’impresa COLORGRAF di Lainate, in questa sede rappresentata da una brillante esponente della terza generazione che è orgogliosa di far parte dell’impresa di famiglia.

L’amore per il proprio lavoro, unito alla passione, alla voglia di fare e al desiderio di riuscire a centrare l’obiettivo prefissato, accomuna tutti gli imprenditori di famiglia e ciò si traduce in energia positiva che si diffonde in tutta l’azienda, attraverso un coinvolgente lampo che spicca nei loro occhi.

La Sig.ra Anna Nevoli è un’imprenditrice di famiglia, la cui grinta e determinazione la rendono unica nel suo genere.

I figli della Sig.ra Anna Nevoli nutrono immensa stima e fiducia nella madre e l’hanno sempre identificata come un modello da imitare.

Un ringraziamento particolare al Dott. Alberto Landonio, Sindaco della città di Lainate, che ha aperto i lavori valorizzando la ricchezza della realtà imprenditoriale radicata in Lainate.

Al Dott. Paolo Casoni, Presidente dell’Associazione ILAS, che ha focalizzato l’attenzione dei presenti sull’eccellenza di cui le imprese di famiglia sono portatrici e sull’importanza che rivestono per incidenza sul PIL nazionale.

Al Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF, Presidente e Direttore Scientifico di ASAM, il quale ha accesso i riflettori sulla pianificazione e la gestione del processo successorio, proponendo un intervento dal titolo “L’impresa di famiglia e l’orologio della successione. Come e quando pianificare e gestire il processo successorio”.

Alla coppia costituita dal Sig.Corrado Chiaveri e dal figlio, Ing. Riccardo Chiaveri, rappresentanti di ABA  e a quella formata dal Sig. Eugenio Leoni e dal proprio figlio, Dott. Marco Leoni, rappresentanti rispettivamente di STUDIO LEONI e di BETAM IT. Entrambe le coppie hanno portato la propria testimonianza aziendale su come hanno e stanno affrontando il passaggio generazionale.

Al Sig. Marcello Belotti, rappresentante dell’impresa di famiglia SPEDISERVICE (GRUPPO ANNA), il quale ha spiegato ai partecipanti come si è svolto il proprio passaggio generazionale.

Nel corso delle testimonianze di vita aziendale, gli sguardi, i sorrisi e le parole che padri e figli vicendevolmente si sono scambiati hanno messo in evidenza quanto le emozioni incidano e talvolta complichino i rapporti nell’impresa di famiglia.

Uno speciale ringraziamento al Dott. Massimo Maccan, Ceo di JULIUS BAER FIDUCIARIA s.r.l., il quale ha presentato con chiarezza quali sono gli strumenti a supporto del passaggio generazionale. L’intervento ha suscitato un forte interesse tra i partecipanti.

Grazie al Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF al quale è stata affidata la presentazione dell’Associazione CERIF. Egli si è focalizzato sull’importanza di disporre di un osservatorio di eccellenza per le imprese famiglia, capace di studiarle e analizzarle per supportarle durante il loro sviluppo.

LA SUCCESSIONE GENERAZIONALE

marzo 1, 2011

Tra le problematiche peculiari del Family Business la successione generazionale ricopre importanza primaria.

E’ senz’altro una delle criticità più discussa e presente nella letteratura.

Questo evento destabilizzante gli equilibri, spesso precari, esistenti tra famiglia e impresa può costituire, da un lato, una formidabile opportunità di rivitalizzazione e di rilancio dello sviluppo aziendale, ma anche, dall’altro lato, una fonte di difficoltà cruciali per le sorti dell’impresa.

La sfida cui tutte le imprese familiari sono, prima o poi, coinvolte consiste nel cogliere le opportunità e nel difendersi dalle difficoltà proprie di ogni processo successorio, in modo tale da garantire il ricambio generazionale e la continuità dell’impresa di famiglia.

La successione aziendale può essere affrontata secondo modalità di gestione differenti per grado di conflittualità, per probabilità di successo, per durata, per grado di predeterminazione e di pianificazione.

Il processo successorio dovrebbe essere adeguatamente pianificato, seguendo un approccio razionale di analisi dei fattori condizionanti e di scelta della strategia successoria.

Occorre pianificare il delicato processo della successione, utilizzare gli strumenti idonei, valutare bene tempi e fasi, individuare gli attori chiave che assicurino il successo sperato, individuare e risolvere i fattori condizionanti o limitanti la successione.

Nel momento in cui il fondatore decide di inserire i propri figli in azienda si riproduce una situazione d’inevitabile confronto tra generazioni che si concretizza nei diversi modi di agire e pensare, che può dar luogo a un rinnovamento della formula imprenditoriale.

I figli degli imprenditori di famiglia che desiderano entrare in azienda devono impegnarsi, studiare con determinazione e cercare di apprendere  con molta umiltà il mestiere da chi li ha preceduti, al fine di fare tutto il possibile per essere all’altezza della situazione al loro ingresso.

Quando ha luogo il passaggio generazionale oltre che l’azienda, passa da una generazione all’altra, la credibilità, la capacità e il nome della famiglia: i successori devono essere all’altezza delle responsabilità.

Chi dirigerà l’impresa avrà una responsabilità ulteriore a quelle sopra descritte: mantenere alta la reputazione della famiglia che nelle generazioni precedenti è stato sinonimo di qualità e garanzia.

Simona  Leggeri rappresenta la IV° generazione dell’impresa di famiglia Leggeri.

L’impresa di famiglia ha sede a Seriate (BG) e lavora da piu’ di cento anni nel settore dell’edilizia, facendosi promotrice di idee ed iniziative pionieristiche ed innovative: si è avvalsa spesso della collaborazione di architetti di fama internazionale e di artisti contemporanei, creando quella particolare simbiosi che le ha permesso di concepire opere architettoniche uniche e non stereotipate.


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