Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Le imprese di famiglia e la manovra Monti

dicembre 6, 2011

La manovra finanziaria, da poco illustrata dal Presidente del Consiglio, ha tenuto conto che non si aiuta la crescita del Paese con la sola imposizione di nuove imposte e con l’aumento dell’IVA ma bilanciando il rigore con riforme strutturali che riducano spese e sprechi e misure volte alla crescita e allo sviluppo economico. Dalla manovra Monti è emersa qualche buona notizia per le piccole e medie imprese. Se da un lato l’inasprimento delle imposte che colpiscono il patrimonio immobiliare delle famiglie potrebbero avere un riflesso sui consumi a danno delle aziende, dall’altro il “pacchetto sviluppo”, per quanto riguarda le imprese, ha come pilastri la competitività, l’apertura del mercato e l’ammodernamento del sistema paese.

Per andare incontro all’elevato costo del lavoro, si è deciso di defiscalizzare l’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) per la quota relativa alle spese per il personale dipendente e in caso di assunzione di giovani e donne.

E’ stato toccato anche un altro dei problemi più sentiti dalle imprese in questo periodo di crisi: l’accesso al credito.  Il Fondo Centrale di Garanzia per le imprese verrà infatti potenziato di 20 miliardi di euro concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche anche per gli investimenti esteri. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la banca che, in caso di insolvenza delle imprese verrà risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e, in caso di esaurimento dei fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato. Grazie a questo strumento, l’impresa ha quella tanto sospirata boccata d’ossigeno per far fronte alla scarsa liquidità del momento e la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie e costi aggiuntivi (costi di fidejussione o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

Per accelerare la crescita dimensionale delle imprese il decreto predispone un primo intervento fiscale per favorire la capitalizzazione delle aziende per crescere, consolidarsi e fare investimenti. Per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione verrà reintrodotto l’istituto per il commercio estero per sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero.

Assieme a questi segnali, l’ottimismo, la creatività e lo spirito imprenditoriale possono aiutare le imprese e l’Italia a superare questo difficile momento ed evitare il fallimento dello Stato con conseguenze certamente peggiori rispetto all’inasprimento delle imposte emerse dall’ennesima manovra finanziaria 2011, per correggere e sorreggere la situazione economica del nostro Paese.

 

Il Private Equity come strumento per lo sviluppo delle piccole e medie imprese

novembre 30, 2011
 
15 dicembre 2011
 
Ore 9.00 – 13.00
Sala convegni
Corso Europa, 11
Milano
 
 
Programma
 
Coordinatore: Uberto Barigozzi
 
Ore 8.45:
Registrazione dei partecipanti.
 
Ore 9.00:
Saluto di benvenuto e introduzione ai lavori.
Claudio Devecchi
Università Cattolica del Sacro Cuore
 
Lo sviluppo dell’industria del Private Equity in Italia.
Luciano Balbo
Presidente Oltre Venture Capital Sociale
 
Criteri e strumenti di selezione per i
Possibili investimenti.
Alberto Balestrieri
Commissione Banche Intermediari Finanziari e
Assicurazioni ODCEC Milano
 
Ore 11.30
Cosa dovrebbe sapere
l’imprenditore prima di scegliere il fondo Private Equity?
Franco Mosca
Funds of Fund Managing Director
Idea Capital funds SGR S.p.A
 
Strutturazione fiscale delle operazioni di Private Equity tra rischi di elusione e strategie di difesa.
Leo De Rosa
Dottore Commercialista Milano
 
Come il Private Equity aggiunge valore all’impresa.
Carlo Pesaro
Commissione Finanza e Controllo di Gestione
ODCEC Milano          
 
 
Chiusura dei lavori.
 

Dott. Francesco Nobili e il private equity

novembre 21, 2011

Partner dello studio legale Biscozzi Nobili a Milano, il Dott. Francesco Nobili ci chiarisce sinteticamente quali possono essere i vantaggi di adottare il private equity in caso di passaggio generazionale, quali le implicazioni fiscali e quale il ruolo del commercialista nella trattativa di private equity.

 

 

Dott.ssa Zunino e il private equity

novembre 21, 2011

La dottoressa Zunino, CEO di Alezio.net consulting si occupa da anni di private equity e offre la sua consulenza su regolamenti e conformità di servizi finanziari  principalmente a banche e intermediari finanziari. Ci auta a capire quale è il ruolo dell’imprenditore e le possibili prospettive del private equity in Italia.

 

Dott.ssa Villa: il passaggio generazionale in Erbolario

novembre 21, 2011

L’erbolario, nata a Lodi nel 1978, da piccolo laboratorio artigianale diventa in pochi anni, grazie a un poderoso passaparola, un’azienda rinomata a livello internazionale. Oggi ha 150 dipendenti, 57 agenti, 5 mila punti vendita e 100 franchising monomarca. Questa grande struttura odierna nasce dal grande amore per il semplice e dalla volontà di rendere la bellezza un bene accessibile a chiunque mantenendo negli anni l’impegno a non sperimentare i prodotti finiti sugli animali e rimanendo sempre un prodotto 100% made in Italy e al fianco della sostenibilità ambientale.

Dott.ssa Mammone: il rapporto delle imprese di famiglia con le banche

novembre 17, 2011

La Mammone srl, nata nel 1968, è una società specializzata nel settore termotecnica civile e industriale. In questa intervista, la dottoressa Mammone, che rappresenta la seconda generazione, ci aiuta a capire il rapporto che le imprese di famiglia hanno con le banche in una fase di crisi economica nazionale.

Dott. Alessandro Zucchetti: la realtà lodigiana delle imprese di famiglia

novembre 17, 2011

Alessandro Zucchetti, presidente di Zucchetti Group è presidente della Camera di Commercio di Lodi, osservatorio privilegiato delle imprese di famiglia presenti nella zona del lodigiano.

Dott. Guido Picozzi: BNI Italia e imprese di famiglia

novembre 17, 2011

Guido Picozzi è generale director di BNI Italia di Lodi e Pavia, l’organizzazione di referenze più vasta e di successo a livello mondiale con lo scopo di sviluppare opportunità di business a livello imprenditoriale e contribuire ad aumentare la crescita aziendale.

Dott. Giacomo Ponti: la strategia di espansione Ponti

novembre 17, 2011

Dal 1867, Ponti è un leader riconosciuto a livello internazionale nella produzione di aceti, sottoaceti, sottoli e, arrivata alla quinta generazione, dedica un impegno totale verso la qualità che coniuga la genuinità della natura con la teconologia più avanzata nei processi produttivi. Con questi valori cerca di portare in tutto il mondo la tradizione italiana del gusto.

Giacomo Ponti è ora al timone della quinta generazione di Ponti che, da azienda familiare, ha assunto negli anni sempre più una struttura industriale con 6 stabilimenti in Italia e una vocazione europea con il 18% del fatturato esportato all’estero. Lo slancio dell’azienda all’estero è avvenuto grazie all’aceto balsamico di modena grazie al suo “sapore globale”. Gli sviluppi maggiori in futuro arriveranno proprio dall’estero dove manca però un po’di supporto nei mercati internazionali a livello nazionale; con un’azione concertata e maggior coordinamento si potrebbero sfruttare meglio tutte le risorse che hanno le imprese italiane soprattutto nel comparto del “food”. Dai tempi delle scuole inferiori ha sempre respirato il clima aziendale seguendo il papà anche in qualche trasferta. Giacomo Ponti, entrato in azienda nel 2000, ha iniziato a fare un po’ di tutto: dal lavoro di fabbrica, al magazzino, alla produzione alla parte commerciale e estera per riuscire ad avere una visione globale dell’azienda. La formazione avviene con la pratica in azienda per conoscere le esigenze, le necessità e gli aspetti tecnici.

Casa Vinicola Zonin: un’eccellenza nel panorama vinicolo italiano

novembre 17, 2011

La famiglia Zonin ha origini radicate nel Veneto a Gambellara, un paese del vicentino circondato da vigneti. L’azienda, presieduta dal Cavaliere Gianni Zonin è giunta alla settima generazione ,contraddistinata sempre dal paradigma l’innovazione nella tradizione, è un punto di riferimento per il settore vinicolo in Italia. Oggi è la prima azienda italiana per estensione di superficie vitata tenendo fede al principio “ogni regione la sua tradizione, ogni regione il suo vino” e, valorizzando il vino di qualità made in Italy, cerca di fare cultura.

Francesco Zonin, Vicepresidente assieme al fratello Domenico della Casa Vinicola, è pienamente convinto che tra consumatore e produttore debba esserci un rapporto diretto per questo quando può segue personalmente le visite nelle tenute e, come in quest’occasione parla del suo mondo con grande passione confessando che “chi mette piede nel mondo del vino difficilmente ne esce perchè è troppo coinvolgente e pieno di fascino”.


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